Bazaaar, spazio policromatico per le idee e il tempo libero

gennaio 15, 2018 - 4 minutes read

La prima sensazione che d’impatto si avverte entrando al Bazaaar è quella di essere immersi in un posto ricco di varietà.
Sarà il contrasto tra le forme e i colori con mattoncini classici del Quadrilatero. Sarà che lo stesso nome rimanda la mente a quei posticini orientali strapieni di tanti oggetti diversi l’un dall’altro.

Infatti, qualla sensazione di varietà è veicolata dalle tante forme e dai colori che si incontrano all’interno, i tavoli coperti di formica color verdino pastello, le sedie di plastica dal design minimale e il divano stile pseudo-classico. E tutt’attorno si sviluppa un intenso e ricco alternarsi di pattern geometrici che decora le pareti.

Poi intervistiamo Marco che ci fa scoprire quanto tale policromia è presente anche nel concept e nella mission. Lì ci troviamo bene e la nostra attività di Roundacademy si innesta perfettamente; ancor più se la quarta lezione del 20 gennaio è sul tema #streetphotography. La lezione teorico-pratica si svolgerà nel Bazaaar e tra i fantastici vicoletti del Quadrilatero tra i soggetti più gettonati di questo stile fotografico.

Azienda locale: @bazaaar_torino | Categorie: Food, Eventi | Città: Torino


Quale è stata l’idea da cui è nata il Bazaaar?

Il Bazaaar nasce nel 2013 da un progetto che in grado di combiare – da un lato – un’attività ristorativa e -dall’altro – un’agenzia di comunicazione e marketing. Non volevo lavorare direttamente con clienti – come in una normale agenzia – quindi ho voluto realizzare un punto vendita per marketizzare i prodotti. Questo però, essendo abbastanza complesso, necessita un’organizzazione e un modello di gestione più articolato il quale è ancora work in progress.

Bazaaar, con il suo gemello Baz, è l’inizio del modello: intendo dire una rete di locali che offrono questo servizio e lavorano in autonoma seguendo una gestione lavorativa pre-impostata e che al loro interno svolgono questa attività di produzione e promozione di prodotti.

Come si connette l’idea alla scelta del nome?

Il nome Bazaaar vuole comunare l’idea di contenitore che potesse dar colore e varietà. Intendiamo il contenitore come un punto d’incontro: in primis è il punto di riferimento per il quartiere del Quadrilatero e poi, essendo aperto dalla mattina fino a sera, ti offre una larga scelta di opzioni culinarie. Oltre che alla nostra impronta di marketing e promozione.

Varietà nelle opzioni della cucina, quali?

Come dicevo, essendo aperti 7 su 7, intercettiamo una clientela trasversale: dai lavoratori che fanno pausa pranzo, alle fasce più giovani che usano gli spazi per studiare, sino alla coppia che fa apericena. La nostra offerta culinaria varia da un’ampia scelta di torte e prodotti di pasticceria fino a stuzzicherie da accompagnamento al drink dell’aperitivo.

E come realizzate la vostra attività core legata al marketing e alla comunicazione?

Facciamo un’attività che si differenzia da quella di un’agenzia tradizionale. Usiamo gli spazi come “vetrina promozionale” per elementi di design di interni. Infatti, gli arredi di Bazaaar come i tavolini, le sedie e le lampade sono stati fatti da noi con l’idea di rivenderli; un piccolo market quindi. Inoltre, sono sempre presenti nel locale una vasta serie di riviste di marketing, comunicazione, sociologia, psicologia, design e architettura con un approccio di livello culturale medio-alto. Un altro aspetto riguarda le attività e le iniziative organizzate e ospitate qui da noi.

Tipo quali?

Considerando il Bazaaar come un contenitore aperto e multicolor, ospitiamo un ampio range di corsi, attività ludiche e ricreative che vanno dal corso di knitting alla degustazione vini. Apriamo anche all’arte con corsi di fotografia, video e musica. Un esempio dAbbiamo coinvolto anche il centro Gobetti con degli incontri di sociologia.