Io Sono La Musica Che Ascolto – Mappare la musica live – #TorinoSuona

maggio 7, 2018 - 15 minutes read

Al di sotto dei viali e dei palazzi sabaudi di Torino, esiste un substrato creativo ed artistico che si muove e si espande tra i diversi locali e club della città. Assistiamo a decine di fiere per la settimana dell’arte contemporanea, ad eventi di graphic design e – sempre di più in questo contesto – il settore musicale, si espande e si fa sentire.
Sempre meglio, la città è ricordata per i “#bigmusicfestival” internazionali tra C2C e Kappa; ma riprendendo l’immagine del substrato, esiste un’ampissima scena di musicisti indipendenti, band emergenti, collettivi di sperimentazione e organizzazioni di festival locali che danno alla città una connotazione di forte dinamismo (quella che ti manda al concerto anche di Lunedì), di energia a flussi continui, colori vibranti – nonostante l’apparente aspetto dark che caratterizza la scena underground.

#TORINOSUONA – in maneira semplice, chiara e diretta, l’hashtag ufficiale va ad indicare il senso di Io Sono La Musica Che Ascolto.  
Io Sono La Musica Che Ascolto è un progetto di geo-localizzazione della scena musicale di Torino.
In altre parole, è uno spazio online partecipativo che permette di mappare i concerti grazie al coinvolgimento di una community fatta di reporter – appassionati e occasionali – che raccontano l’esperienza musicale a cui partecipano.
Il progetto è nato dalle menti di _resetfestival e The Goodness Factory, con il supporto della Compagnia di San Paolo e in partnership con  Spotify  e  La Feltrinelli.
La piattaforma partecipativa, è lo spazio entro cui raccogliere dei dati che andranno a compiere una ricerca di settore: l’indagine territoriale, infatti, ha l’obiettivo di fornire un report aggiornato dei centri di produzione, diffusione e fruizione della musica. In altre parole, descrivere il gettito economico che l’industria creativa della musica ha sul territorio torinese.

 

Modalità di partecipazione

Per entrare nello specifico, sono 3 le principali attività che si possono compiere sulla piattaforma. Sono di estrema semplicità ma altrettanto caratterizzate da un estremo potenziale: basta considerare il circuito di attori musicali (locali, organizzazioni, etichette discografiche, band e musicisti, music blogger, promoter e scout, fruitori occasionali o fomentati di live music) che abbraccia questo progetto.

Diventa Reporter: entrando a far parte della Community, è possibile ricevere un pass, un accredito per entrare gratuitamente ad un concerto! Il paradiso per i “live music addicted” – quelli che il rinnovo della tessara Arci viene prima di qualsiasi abbonamento o canone TV.
Il compito del reporter è proprio quello di riportare l’esperienza musicale, di raccontare il concerto nei suoi aspetti organizzativi ma soprattutto emozionali. Sì, perchè il concerto live, fatto di musica e luci, spazi e volumi, atmosfere e persone è una scarica emozionale non indifferente. Il report è, quindi, una breve descrizione e uno scatto che racconti il mood della serata! Il report che va ad alimentare, poi, la sezione #spoiler, una vastissima raccolta di tutti i report di tutti i reporter di tutti i concerti passati per Io Sono La Musica Che Ascolto.

Se hai raggiunto questo punto top, avrai già ampiamente contribuito ad alimentare il data base che funge da fondamenta per la piattaforma.
Seganala un Evento: hai la possibilità di indicare e caricare nel DB un concerto che conosci, a cui andrai o che semplicemente vuoi promuovere se sei il manager o il promoter della band sul palco.

Tutti gli eventi segnalati vanno a costruire la sezione
#TorinoSuona dove  è possibile consultare una lista o una mappa dei club più vicini e di tutti i concerti che avverranno in città.
Non regge più il “non so che c’è in giro”. Niente più scuse.

night concert music gig

Eugenio in Via di Gioia @ Hiroshima Mon Amour – ph: @maurofontana – Roundabout Instagram Influencer Promo

Gli ideatori del progetto 

Dietro al progetto di Io Sono La Musica Che Ascolto, c’è il team del _resetfestival è appuntamento di fine estate che convoglia a Torino decine di organizzazioni musicali indipendenti, provenienti da tutta l’Italia – un vero e proprio hub di manager, promoter della musica. Quest’anno, dal 1° al 7 Ottobre, _reset celebrerà la decima edizione!

La stessa crew è l’organizzatore anche del Sofar Sound Turin: questo è un format di produzione live che organizza esclusivi concerti in spazi intimi (e talvolta insoliti) mantenendo l’incognita sui musicisti e sulla location fino al giorno precedente al concerto. Quanto fa gola eh!?!
Sofar è una rete internazionale nata a Londra il cui format e stato traspostato in più di 350 città del mondo dove un’organizzazione locale, gestisce gli eventi mensili. Per la città di Torino, è _resetfestival dietro i concerti mensili – come per l’esclusivo concerto, per cui Roundabout ha curato la Instagram Influencer Promo – nella ricchissima cornice della Villa della Tesoreria.

Metti una sera libera, una location storica con un’acustica fantastica. Quattro musicisti emergenti dai generi diversissimi e la passione per la fotografia. Il risultato?? Una bella serata passata da reporter! È stato piacevole e divertente grazie a @iosonolamusicacheascolto Provate anche voi a diventare reporter per una sera. È facilissimo! Basta andare sul sito #iosonolamusicacheascolto, scegliere l’evento che più interessa, proponendosi come reporter. Provate anche voi! . . #ad #music #torino #musicianslife #musiclovers #musicianlife #ig_captures #ig_italy #ig_italia #torinosuona #sofarsounds #tv_living #kings_portraits #tv_pointofview #italymagazine #moodygrams #illgrammers #volgoitalia #browsingitaly #framesofitaly #portraitphotography #portrait_vision #menstyle #igerstorino #hello_worldpics #artofvisuals #musiclove #piano #travellingwithreflex

Un post condiviso da Rodolfo Bottacchi (@rodvaveloce) in data:

 

Lo studio: l’impatto economico e culturale degli eventi live

Come già indicato, Io Sono La Musica Che Ascolto si rivolge a produttori e fruitori musicali. Ma questo è “solo” uno degli aspetti del progetto; nel backstage vi è un team di ricercatori che, nel periodo Novembre 2017 – Maggio 2018, analizza (grazie ai dati qualitativi e quantitativi forniti dai partecipanti alla piattaforma) quale è lo stato del settore della musica dal vivo a Torino e quali sono le ricadute sulla popolazione locale, sia in termini di produzione di capitale economico che di manifestazione e crescita del capitale emozionale, relazionale e culturale.

L’analisi si rivolge solo alle performing music-art, quelle dal vivo, quelle dove conta il botteghino e il numero di ingressi (tralasciando il resto dell’industria discografica fatta anche di vendita di album, download, merch e numero di play tra YouTube e Spotify).
Perchè, allora, la scelta degli eventi live?
Per via di due aspetti estremamente rilevanti nel music business: 1) il fatturato, perchè si spende meno in acquisto album e di più in ticket, in quanto avvalorato dalla 2) componente emozionale e relazionale – propria dei momenti d’aggregazione come i concerti.
Riguardo ai dati di spesa e partecipazione, ci pensa la SIAE a dirci che in Piemonte nel 2016 ci sono stati 1.689 concerti, circa 660K ingressi per un volume d’affari di +22M €.

Riguardo il capitale culturale, un’ampia e recente letteratura punta l’attenzione sul fattore E (come la Goodness Factory ha saggiamente descritto): Emozione, Entertainment, Esperienza, capisaldi dell’economia contemporanea – definita come Economia dell’Esperienza.
Si parla di esperienze culturali e artistiche – raggruppate in festival o dislocate in singoli appuntamenti – che definiscono l’identità della città rivolta alla Festivalization (Roche, Understanding the Impacts and Information Needs – 2011). 
L’elemento identitario, largamente riconoscibile sia all’interno che all’esterno della città, è utilizzato come perno di marketing territoriale (Paiola – Grandinetti, Città in festival. Nuove esperienze di marketing territoriale, 2009) al fine di tracciare i vantaggi competitivi e generare effetti socio-culturali, ma anche fisici-infrastrutturali o turistico-commerciali e quindi economici (Ferrari, Event Marketing, 2002)

Aspettando i risultati finali della ricerca, dati parziali forniti da The Goodness Factory indicano che più di 1500 band si sono esibite sui palchi torinesi: in media 300 concerti in circa 70 club ogni mese! 
Il numero totale dei reporter supera le 300 unità!

#ohmygoodness!

Gli Instagram Influencer di Roundabout per IO SONO LA MUSICA CHE ASCOLTO

Un progetto così partecipativo, coinvolgente e che parte dal basso e si nutre delle esperienze delle persone, si è avvalso del forte contributo comunicativo di micro-influencer di Torino appassionati di musica e appartenenti alla categoria Lifestyle-Event per la Instagram Influencer Promo di Roundabout.
I content-creator sono stati in tutto 19 (di cui in 5 micro-influencer e 14 Roundabout Evangelist) coinvolti in altrettanti concerti nel periodo Gennaio – Marzo. Loro hanno parlato del progetto, della possibilità di essere reporter, hanno mostrato le performance in atto creando ampio buzz e awareness attorno all’iniziativa. 

night concert crowd light io sono la musica che ascolto

Fast Animals and Slow Kids – ph: Federico Ferrero @ilvenditoreditheindiano – Roundabout Evangelist

Di estremo interesse, è stato il range di locali e club che hanno ospitato i concerti a cui partecipavano i nostri opinion leader locali e, di conseguenza, le esperienze vissute e raccontate.
C’è chi – come Mauro Fontana ha cantato sui testi degli Eugenio in Via di Gioa o come Le Strade di Torino che han assaporato il folk di Sam Amidon all’Hiroshima Mon Amour. 
Per capire la varietà di posti e contesti entro cui si snoda la musica di Torino – è opportuno mettere a paragone la Villa della Tesoreria già citata in precedenza e, d’altra parte, il ristorante della Bottega Baretti dove il nostro @laziwovski (già per Varvara e Jazz:Re:Found) ha immortalato il sound caldo e accogliente dei Nina Simmons. 

io sono la musica che ascolto

Nina Simmons @ Bottega Baretti – ph: Francesco Zivoli @laziwovski

E ancora, il Jazz Club, il Mad Dog, l’Astoria e tanti altri club – talvolta piccoli basement – che riescono a contenere una grande energia e tanta vitalità.

Se la musica unisce, la bella musica fa miracoli e raggiunge orizzonti davvero lontani. E in questo contesto, i social funzionano alla grande. Infatti, gli Influencer e gli Evangelist di Roundabout, raccontando i concerti, le loro esperienze e le loro emozioni (soprattutto tramite Instagram Live Stories), hanno avuto una reach di +33K e il gruppo Facebook #Spoiler – Io Sono La Musica Che Ascolto continua a contare iscritti.

E’ proprio la forza della Community che fa di questa inziativa un grande progetto culturale di promozione artistica. Perchè una performace che esprime l’arte va condivisa e vissura in compagnia, va discussa e criticata, va donata e comunicata al vicino (fisico o virtuale) per creare interesse o lasciare un dubbio o una domanda a cui rispondere.
In altre perole, è seminare ideali e bellezza, questa è la forza dell’arte.

Quale terreno migliore per seminare se non una città che attesta scientificamente che le industrie culturali e creative portano svariati benefici?
Se desideriamo nutrirci dall’arte e dalla musica, dobbiamo alimentarla e parteciparvi.

 

Sii parte del progetto, diventa reporter e comunica le tue emozioni. Vieni giù nel club e non smettere di ballare.

E tu, di che musica sei fatto?

@_.amon.__