MagazziniOz: quando il ‘sociale’ può fare eccellenza

dicembre 11, 2017 - 7 minutes read

Il piacevole suono di persone che chiacchierano, un inteso via-vai tra le stanze ampie e luminose e caratterizzate dal colore del legno e dei libri, gente che è li per pranzo o per un caffè. Tanti ci vanno per lavorare o per acquistare fantasiosi oggetti artigianali dall’emporio. Tanti altri per fare attività rivolta al sociale e sostenere la causa dei MagazziniOz.

MagazziniOz Emporio

Nato come progetto costola di CasaOz, l’antenna dei MagazziniOz – situata in Via Giovanni Giolitti, 19/A in pieno centro a Torino – ha la funzione di comunicare e coinvolgere i cittadini nelle attività di supporto alle famiglie o alle persone che incontrano gravi malattie.

Abbiamo intervistato lo chef Luca che ci ha raccontato, dalla filosofia alla messa in pratica, cosa sono i MagazziniOz, location del terzo appuntamento della Roundacademy il prossimo 16 Dicembre.

Azienda locale: @magazzini.oz | Categorie: Food, Eventi | Città: Torino

 

staff people magazzini oz

Lo Staff dei MagazziniOz


Ci racconti come è nata l’esperienza dei MagazziniOz?

MagazziniOz è un progetto di CasaOz e di tutte quelle persone che hanno dato vita, alimentato e sviluppato Casa Oz che, ad un certo punto, hanno sentito l’esigenza di dar vita ad un nuovo progetto. Dietro tutto, quindi, c’è CasaOz che da 10 anni offre servizi completamente in maniera gratuita.

I MagazziniOz nascono 3 anni fa dalla necessità di dare visibilità e rendere più pubblica CasaOz, “nascosta” in piazza Zara, un po’ defilata dal centro e circondata dal verde.
Gli obiettivi erano quelli di spostarci in centro per essere più raggiungibili, riuscire ad auto sostenerci e dare il massimo del supporto alle attività di CasaOz.

CasaOz  vive di solo finanziamenti. La struttura è costituita in parte significativa da donazioni provenienti dai privati, poi da imprese e fondazioni bancarie ed infine i pubblici cittadini, che rappresentano un buon 30% delle donazioni. – Il che è una porzione considerevole se pensi che donano dai 50 ai 100€ all’anno! –  Inoltre questa fetta partecipa attivamente alla causa di CasaOz, non solo economicamente ma anche facendo volontariato e indicando persone funzionali.  

biblioteca magazzinioz

Quale mission perseguite?

Quest’anno abbiamo un nuovo payoff: ‘Quotidianeità che cura

L’obiettivo di CasaOz è quello di dare sostegno alle famiglie dei bambini che incontrano la malattia. Stiamo parlando di malattie molto impattanti sulla vita della famiglia. La mission di è quella di mantenere la struttura della quotidianeità nella vita delle famiglie intesa come elemento fondamentale per affrontare, sopportare e talvolta guarire. In altre parole, cercare di creare quei piccoli gesti che danno certezze, dove ricostruire l’ambiente della famiglia. CasaOz ha una cucina e un salotto come a casa, è il posto dove il fratellino possa fare i compiti o dove la mamma possa parlare con uno psicologo, fare la doccia o il bucato. Sono tutti aspetti necessari per le famiglie di cui il sistema sanitario nazionale non può occuparsene. Ma è qualcosa di necessario.

Quali le differenza tra CasaOz e MagazzinoOz?

Le differenze sono sostanziali. CasaOz svolge il 100% delle attività come servizio perseguendo l’obiettivo appena descritto.

I MagazziniOz nascono, invece, come un’attività commerciale, attività divulgativa che ha l’obiettivo di far conoscere e trasferire risorse a CasaOz.

magazzinioz

Indubbiamente, i MagazziniOz hanno fatto da antenna per moltissime aziende e sponsor che non conoscevano CasaOz. Questa è un’azienda commerciale che ha come ultimo obiettivo – anziché generare utili per la proprietà – quello di generare utili per una società no-profit. L’idea iniziale è anche quella di fare noi una piccola parte di sociale e di non essere puramente commerciali. Quindi abbiamo pensato di realizzare, all’interno del progetto MagazziniOz, un programma che si prende cura della vita lavorativa dei “soggetti svantaggiati”. Sono persone che hanno una disabilità non sufficientemente grave da poter essere disabili ma non sono neanche autonomi da potersi costruire una vita da soli. Queste persone non riescono ad entrare nel mondo del lavoro, nonostante sia dettato dalla legge che le aziende, oltre un certo tetto di dipendenti, devono assumere soggetti svantaggiati. Capiamo che per le aziende diventa molto faticoso fare ciò. Quindi abbiamo messo sù un programma attraverso il quale i ragazzi imparano a lavorare durante 6 mesi di tirocinio, imparano cosa è una struttura di lavoro (orari, responsabilità, relazione con colleghi e clienti) e poi li proponiamo alle aziende.

Acquistano una nuova vita perchè riacquistano fiducia in sé stessi e un sentimento di utilità per la società.

Quali sono gli altri progetti/attività promossi da MagazziniOz?

Come progetti non commerciali abbiamo il progetto biblioteca e due aule studio per studenti. Poi abbiamo altri tre programmi: al livello 1 quello di inserimento dei soggetti svantaggiati nel mondo del lavoro. Al livello 2 troviamo soggetti caratterizzati da una condizione peggiore, che non possono costruire un’attività lavorativa ma che sono in grado di capire di essere utili. Sono persone che vengono qui e ci aiutano a rassettare o ad asciugare i piatti: così realizzano di star facendo una cosa vera. Poi c’è un livello 3 dove ci sono persone con disabilità molto più forti e che settimanalmente svolgono delle azioni e attività che li aiutano ad uscire un po’ dal circolo vizioso casa-ospedale.

E progetti commerciali?

I progetti commerciali sono ristorazione ed emporio.


Voglio sottolineare che la cosa più importante di questo progetto è che il ‘sociale’ può fare eccellenza.
Non vogliamo usare il ‘sociale’ come esca per attrarre gente che venga a mangiare qui perchè “così mi sento più buono”. Nel ristorante offriamo un servizio e prodotti di qualità, come altri dello stesso livello. Il risvolto sociale subentra successivamente, quando gli utili non vanno alla proprietà ma a CasaOz.

Lo stesso ragionamento vale per l’emporio, per il quale selezioniamo solo aziende che perseguono fini etici.

Progetti futuri?

Vorremmo riuscire a realizzare delle partnership con un numero sempre più alto di aziende disposte ad accogliere i nostri ragazzi nel team di lavoro. Per il futuro vogliamo continuare a portare più eccellenza nel sociale.

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